Progetto Scuola in ascolto

Il progetto “Scuola in Ascolto – Special Needs” si inserisce nel quadro delle azioni promosse da Regione Lombardia attraverso l’Avviso “Scuola in ascolto – Avviso per la creazione degli spazi di ascolto nelle istituzioni scolastiche e formative – triennio 2026-2029”, emanato in attuazione della D.G.R. n. 6277 dell’8 giugno 2026 e del Decreto n. 9823 del 21 luglio 2026.

Accordo di Rete Triennio 2026/2029
Scuola Capofila Arcobaleno Tovini Kolbe / Montichiari

Contatta la responsabile del servizio Special Needs

Anna Favagrossa
anna.favagrossa@canossacampus.it

L’obiettivo

L’iniziativa regionale intende consolidare nelle istituzioni scolastiche e formative lombarde un servizio psico-pedagogico strutturato, realizzato attraverso la collaborazione integrata di psicologi e pedagogisti e rivolto non soltanto agli studenti, ma anche alle loro famiglie, ai docenti e, più in generale, al personale scolastico. La finalità è quella di creare nella scuola spazi riconoscibili e accessibili di ascolto, consulenza, accompagnamento e formazione, capaci di intervenire sia in una prospettiva preventiva sia nelle situazioni in cui emergano condizioni di disagio, difficoltà relazionali, educative o di apprendimento.

I professionisti


Dott.ssa Anna Favagrossa

Pedagogista

Dott. Cristiano Pravadelli
Psicologo / Counselor

Consulenze e interventi on demand con i Docenti
Formazione Docenti e Genitori
Moduli Life Skills Classi Prime

Special Needs

Il servizio


In coerenza con le finalità del Bando, la scuola propone una specifica declinazione del orientata in modo particolare ai bisogni educativi che possono emergere nel percorso scolastico degli adolescenti. Il progetto assume come punto di partenza una concezione ampia del bisogno educativo: non soltanto una difficoltà certificata o diagnosticata, ma una situazione nella quale lo studente può incontrare ostacoli nell’organizzazione dello studio, nella comprensione e rielaborazione delle informazioni, nell’utilizzo degli strumenti compensativi, nella gestione del carico di lavoro, nell’autonomia scolastica o nella dimensione emotiva connessa all’apprendimento.
L’intervento si colloca pertanto in una prospettiva preventiva, inclusiva e personalizzata, nella quale l’ascolto costituisce il primo momento di individuazione del bisogno e il presupposto per costruire strategie di accompagnamento efficaci. L’obiettivo non è sostituire l’attività didattica ordinaria né configurare un intervento esclusivamente clinico, ma creare un raccordo qualificato tra dimensione psicologica, pedagogica e didattica, offrendo agli studenti strumenti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza e autonomia il proprio percorso formativo.

Il servizio è affidato alla dott.ssa Anna Favagrossa: laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, ha successivamente conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche e Servizi alla persona. Ha svolto una formazione come tutor BES e DSA che le permette di lavorare con ragazzi con difficoltà scolastiche e non. L’intervento della dott.ssa prevede una metodologia personalizzata e si avvale di strumenti tecnologici che coinvolgono maggiormente gli studenti. I ragazzi durante questi incontri potranno scoprire e imparare nuove strategie per il loro metodo di studio ed essere accompagnati nel trovare la strategia più efficace per loro.

Il servizio è rivolto, in modo particolare, a quegli studenti che manifestano dei Bisogni Educativi Speciali (Special Needs); chiunque, potenzialmente, ha un Bisogno Educativo Speciale, ma alcuni studenti hanno affrontato un percorso clinico e diagnostico tale per cui il bisogno è stato circoscritto e le difficoltà sono afferenti ad alcune aree strumentali o metodologiche che, nel percorso scolastico, possono essere maggiormente sollecitate e ingenerare difficoltà. 

Le azioni che, attraverso il servizio, si vogliono attuare sono diverse: in prima istanza è bene individuare il bisogno coi docenti/studenti (prevalentemente con BES, ma non solo). L’individuazione del bisogno che può orientare il lavoro riguarda gli aspetti tecnici (es. come costruisco lo strumento compensativo in modo efficace? Come lo utilizzo? Quali modalità esistono per costruirlo? Come possono supportare il mio lavoro gli strumenti digitali?) oppure partendo dallo stile di apprendimento o metodo di studio dello studente e delle sue difficoltà.

Si può lavorare anche sulla strutturazione e/o potenziamento del metodo di studio a partire dal livello dello studente e dal carico di lavoro richiesto nella classe frequentata. 

Un altro livello di lavoro riguarda la rielaborazione delle informazioni a partire dagli strumenti utilizzati dallo studente (o ristrutturati durante il corso) e dal metodo di lavoro impiegato per perseguire gli obiettivi da conseguire. 

Infine, è necessario prendere in considerazione gli aspetti emotivi come fattori che hanno una ricaduta importante nelle situazioni di difficoltà di apprendimento e richiedono dunque supporto in tal senso.

Modalità di erogazione

 

Il servizio di Scuola in Ascolto / Special needs trova sede il mercoledì dalle 13.30 alle 16.30: la dott.ssa è dunque a disposizione degli studenti nello spazio dedicato della Sala degli Stemmi (adiacente al Servizio di Doposcuola-Afterhours condotto dalla prof.ssa Elena Bulla). 

La dott.ssa Favagrossa è disponibile inoltre il mercoledì mattina (su appuntamento: anna.favagrossa@canossacampus.it) per i docenti che lo richiedono per colloqui, confronto rispetto alle situazioni dei singoli studenti o sul metodo di lavoro o per precisi interventi nel lavoro in classe.

La diffusione delle linee guida coinvolge l’intera comunità scolastica: il Collegio dei Docenti, l’invio alle famiglie e agli studenti mediante il Registro Elettronico, la presentazione del Progetto nel Comitato Genitori, negli incontri delle classi Prime (venerdì 25 settembre) e delle Classi Terze (sabato 26 settembre), nella sede delle assemblee dei genitori a cura dei coordinatori (ottobre).

Diffusione delle informazioni

 

La dott.ssa Anna Favagrossa favorisce la conoscenza del progetto mediante un passaggio nelle classi il mercoledì 30 settembre: questa sede è l’occasione per far conoscere la specialista ai ragazzi e portare fisicamente in classe il volantino del Servizio, in concomitanza all’uscita dell’informativa su Registro Elettronico  e in una apposita area del sito.

I Consigli di classe e la prof.ssa Elena Bulla al Doposcuola segnalano allo studente che individuano come potenziale utente l’esistenza del servizio e a Anna Favagrossa il caso (spiegando perché ha bisogno del supporto, in quali termini, su cosa vale la pena lavorare). 

Lo studente può scrivere direttamente ad Anna Favagrossa per concordare un appuntamento, specificando i propri bisogni. 

Primi passi

Il progetto si avvia il martedì 6 ottobre per un incontro aperto e conoscitivo, aperto a tutti gli studenti potenzialmente interessati. Dal mercoledì successivo, il 14 ottobre, si avvia a tutti gli effetti il servizio con cadenza settimanale; lo studente intenzionato a partecipare invia una mail per manifestare l’intenzione a prendere parte all’incontro e informare circa l’oggetto del lavoro.

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