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	<title>Voglia di teatro &#8211; Canossa Campus</title>
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	<title>Voglia di teatro &#8211; Canossa Campus</title>
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		<title>La dodicesima notte (o quello che volete)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 08:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglia di teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulle coste dell’Illiria, l’amore si diffonde a ritmo endemico. Shakespeare ci racconta la storia di due gemelli, Viola e Sebastiano, naufraghi in Illiria, di Viola che si finge uomo (col nome di Cesario) e come tale serve alla corte del Duca Orsino. Ma la storia è anche quella del Duca, che è innamorato della contessa Olivia, che si [&#8230;]]]></description>
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<p>Sulle coste dell’Illiria, l’amore si diffonde a ritmo endemico. Shakespeare ci racconta la storia di due gemelli, Viola e Sebastiano, naufraghi in Illiria, di Viola che si finge uomo (col nome di Cesario) e come tale serve alla corte del Duca Orsino. Ma la storia è anche quella del Duca, che è innamorato della contessa Olivia, che si nega a lui per onorare il ricordo del fratello scomparso e usa Viola Cesario come messaggero d’amore. Ma Viola, a sua volta, è innamorata del  Duca, mentre Olivia, credendola un uomo, si innamora di lei. Dopo una serie di  fraintendimenti e imprevisti, la storia troverà finalmente il suo “lieto” fine.</p>



<p>di<strong> William Shakespeare</strong><br>traduzione <strong>Federico Bellini</strong><br>adattamento e regia <strong>Giovanni Ortoleva</strong><br>con (in o. a.) <strong>Giuseppe Aceto, Alessandro Bandini, Michelangelo Dalisi, Giovanni Drago, Sebastian Luque</strong> <strong>Herrera, Anna Manella, Alberto Marcello, Francesca Osso, Aurora Spreafico</strong><br>scene <strong>Paolo Di Benedetto</strong><br>costumi <strong>Margherita Baldoni</strong><br>luci <strong>Fabio Bozzetta<br></strong>progetto sonoro <strong>Franco Visioli<br></strong>assistente alla regia<strong> Alice Sinigaglia</strong><br>produzione <strong>LAC Lugano Arte e Cultura</strong><br>in coproduzione con <strong>Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Centro D’arte Contemporanea Teatro Carcano, Arca</strong> <strong>Azzurra</strong> | partner di produzione <strong>Clinica Luganese Moncucco</strong></p>
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		<title>Voglia di Teatro. La locandiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 15:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglia di teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritta da Carlo Goldoni nel 1750, La locandiera è un capolavoro di intreccio, un raffinato meccanismo a orologeria. Protagonista è l’astuta Mirandolina, che gestisce a Firenze una locanda ereditata dal padre e viene costantemente corteggiata dai suoi avventori, il marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto, e il conte d’Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a [&#8230;]]]></description>
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<p>Scritta da <strong>Carlo Goldoni</strong> nel 1750, La locandiera è un capolavoro di intreccio, un raffinato meccanismo a orologeria. Protagonista è l’astuta Mirandolina, che gestisce a Firenze una locanda ereditata dal padre e viene costantemente corteggiata dai suoi avventori, il marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto, e il conte d’Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. I due personaggi rappresentano gli estremi dell’alta società veneziana del tempo. L’astuta locandiera non si concede a nessuno dei due, lasciando intatta l’illusione di una possibile conquista. I nobili clienti, invaghiti, tardano a lasciare l’osteria, contribuendo alla crescita del profitto e della fama della locanda. Fino all’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, aristocratico altezzoso e misogino incallito, che sconvolge il fragile equilibrio della locanda. Mirandolina si ripromette così di farlo innamorare di sé…</p>



<p class="has-small-font-size"><br><em>Spettacolo di recupero de &#8220;I due gemelli veneziani&#8221;, le cui recite in calendario lo scorso gennaio sono state annullate a causa di alcuni casi da Covid-19.<br>Gli spettatori originariamente in possesso di abbonamenti e biglietti per I due gemelli veneziani hanno accesso diretto: potranno presentarsi direttamente al Teatro Sociale con il vecchio biglietto; il posto in sala rimane il medesimo.</em></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Voglia di Teatro. EICHMANN Dove inizia la notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 09:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglia di teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[di Stefano Massiniregia Mauro AvogadroNel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Arendt, prende forma questo dialogo teatrale di [&#8230;]]]></description>
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<p><em>di </em><strong><em>Stefano Massini<br></em></strong><em>regia </em><strong><em>Mauro Avogadro<br></em></strong>Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Arendt, prende forma questo dialogo teatrale di feroce potenza. Ed ecco rivelarsi una prospettiva inquietante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Uno qualunque, altro che monumento criminale. È mai possibile che l’uomo più temuto da milioni di deportati fosse un essere così vicino all’uomo medio? Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana.</p>



<p><strong>21 aprile </strong>2022 <strong>Teatro Sociale</strong></p>
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		<title>Voglia di teatro: Fiaba femmina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 10:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglia di teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[liberamente ispirato all’Epistolario di Emily Dickinsondrammaturgia e regia Monica Conti Lo spettacolo, liberamente ispirato all’Epistolario della poetessa Emily Dickinson, ha i contorni e l’atmosfera di una fiaba: due amiche s’incontrano in età diverse della loro vita.Da adolescenti, corpo e anima, vita e poesia sono un’unica cosa e l’accordo tra loro sembra perfetto, inscalfibile (&#8220;uno e [&#8230;]]]></description>
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<p><em>liberamente ispirato all’Epistolario di </em><strong><em>Emily Dickinson<br></em></strong><em>drammaturgia e regia </em><strong><em>Monica Conti<br></em></strong></p>



<p>Lo spettacolo, liberamente ispirato all’Epistolario della poetessa Emily Dickinson, ha i contorni e l’atmosfera di una fiaba: due amiche s’incontrano in età diverse della loro vita.<br>Da adolescenti, corpo e anima, vita e poesia sono un’unica cosa e l’accordo tra loro sembra perfetto, inscalfibile (<em>&#8220;uno e uno son uno&#8221;</em>). Passano gli anni e le due amiche, ormai donne, scelgono strade diverse: una segue la via della vita familiare, si sposa ed è madre; l’altra segue la via solitaria e visionaria della poesia, si distacca a poco a poco dal mondo fino a rinchiudersi nella propria stanza. La separazione crea dolore, ma ci sarà uno spazio e un tempo in cui le due amiche si incontreranno nuovamente e ritroveranno l’Unità perduta.</p>



<p><strong>17 febbraio </strong>2022 <strong>Teatro Sant&#8217;Afra</strong></p>
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		<title>I due gemelli veneziani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Voglia di teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[di Carlo Goldoni I due gemelli è una gran macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere, uno sciocco e l’altro scaltro. Questa commedia, che si colloca tra i testi più fortunati di [&#8230;]]]></description>
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<p><em>di </em><strong><em>Carlo Goldoni<br></em></strong></p>



<p><em>I due gemelli </em>è una gran macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere, uno sciocco e l’altro scaltro. Questa commedia, che si colloca tra i testi più fortunati di Goldoni, è al tempo stesso anche una farsa nera e inquietante sulla famiglia, l’identità, l’amore e la morte.<br>I personaggi non sanno tenere a freno le proprie emozioni e i propri sentimenti, e questo alternativamente provoca il riso e fa sfiorar loro il dramma, con una vertiginosa, spericolata oscillazione di intrecci e registri che avrà un epilogo dolorosamente tragico per i protagonisti.</p>



<p>dal <strong>26 </strong>al <strong>30 gennaio </strong>2022 <strong>Teatro Sociale</strong></p>
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		<title>Voglia di teatro: Uno, nessuno e centomila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 10:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Voglia di teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[dal romanzo di Luigi Pirandelloregia Antonello Capodici Una ironica, paradossale, spiritosa versione teatrale del capolavoro pirandelliano.In questa straordinaria opera, Pirandello raggiunge il culmine della sua riflessione sulla frantumazione dell’identità, sulla follia e sul rischio di annullamento di sé, cui può andare incontro l’essere umano nel suo rapporto con le grandi sovrastrutture sociali, economiche e culturali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>dal romanzo di </em><strong><em>Luigi Pirandello<br></em></strong><em>regia </em><strong><em>Antonello Capodici<br></em></strong></p>



<p>Una ironica, paradossale, spiritosa versione teatrale del capolavoro pirandelliano.<br>In questa straordinaria opera, Pirandello raggiunge il culmine della sua riflessione sulla frantumazione dell’identità, sulla follia e sul rischio di annullamento di sé, cui può andare incontro l’essere umano nel suo rapporto con le grandi sovrastrutture sociali, economiche e culturali come lo Stato, la Famiglia, il Matrimonio, la Religione, il Capitale&#8230;<br>L&#8217;autore stesso, in una lettera, lo definisce come il romanzo &#8220;<em>più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita</em>&#8220;.</p>



<p>il <strong>20 gennaio </strong>2022 al <strong>Teatro Sociale</strong></p>



<p><br>Gli studenti sono invitati a presentarsi qualche minuto prima dell&#8217;inizio dello spettacolo nell&#8217;altro del Teatro Sociale, per permettere agli insegnanti di registrare la loro presenza</p>
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